Un mese fa si è svolto nelle maggiori piazze italiane il V-Day ideato e organizzato da Beppe Grillo attraverso il suo blog beppegrillo.it. L’ evento sembra aver svegliato dal letargo milioni di italiani che non sapevano più che fine avesse fatto il comico genovese visto che attraverso mamma TV non si vedeva dal un bel pò di tempo e anche i politici che hanno cominciato a sminuire, a distrarre a sdrammatizzare la questione parlando di toni troppo forti, di questo e di quello… Insomma cercando di plagiarci come al solito.Gli italiani si sono svegliati anche dal letargo dell’ indifferenza a cui sembrava essersi rassegnati, situazione in cui sguazzavano liberamente i nostri eletti, a cui bastava inscenare qualche favoletta ogni tanto per farci stare buoni: l’ evoluzione del “pane et circenses”.Come diceva qualcuno: “Non sono i popoli che dovrebbero avere paura dei governi, ma i governi che dovrebbero avere paura dei popoli”, e ce l’ hanno! Hanno una paura fottuta che apriamo gli occhi, che ci uniamo, che lottiamo perchè sanno in quel m0mento non avranno alcun potere ed è questo che li mantiene, che li alimenta: la sete di potere.Molti hanno accusato Grillo di qualunquismo, di incitamento alla violenza, di superficialità, di fenomeno passeggero. Bisognerebbe invece capire di cosa si tratta veramente: Grillo non è altro che un cittadino che come tanti ha perso la pazienza ma non è rimasto indifferente, si è impegnato per aiutare i propri concittadini a vedere, a capire, A REAGIRE!Chi sapeva prima che vi sono 25 condannati in via DEFINITIVA che siedono beatamente in Parlamento? Lo sapevano gli elettori? Forse si, ma sono quelle cose che tutti sanno ma che nessuno vuole dire. Sarà la paura di cambiare.Poi un’ altra cosa che mi ha sorpreso è stato come tanti siano cascati letteralmente dalle nuvole, come se il “Fenomeno Grillo” fosse una novità, una cosa venuta fuori dal nulla, mentre invece chi frequenta Internet lo sapeva già da un pezzo. Il problema è che siamo un popolo di refrattari al cambiamento: per il 70, penso l 80% degli italiani la TV è ancora il principale se non l’ unico mezzo d’ informazione. Ma la televisione è troppo facile da controllare: il segnale è unico, basta controllare quelli che la fanno e sei a cavallo per controllare quello che la gente sà di quello che succede e così puoi plagiare a tuo piacimento la maggior parte delle menti in modo che oltre a votare per te siano refrattarie a chi può aprir loro gli occhi. La rete invece è impossibile da controllare in quanto si tratta di un universo fatto di estremità: se tagli una linea, se ne può sempre prendere un’ altra, è il principio base.Quindi mettiamo da parte le nostre paure verso l’ ignoto e rendiamoci conto che le nostre vite ci appartengono e che se non lottiamo, se non ci impegnamo per migliorarle a noi e altri, non potremmo definirci uomini.