Posts contrassegnato dai tag ‘mondo’

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Is This The World We Created?

18 Novembre 2007

Questo per chi non lo sapesse è il titolo di una canzone dei Queen ( il mio gruppo preferito :-) ), che n questo mondo riassume bene un pensiero che mi gira in testa da un pò. E’ questo il mondo che abbiamo creato? Oppure è quello che ci hanno consegnato i nostri avi e che noi o per pigrizia o per rassegnazione non vogliamo più cambiare? Questo è il problema, se non cambiamo come faremo a migliorarci, a migliorare ciò che ci circonda?E se non ci miglioriamo come possiamo avere un futuro in questo mondo che continua a peggiorare (o almeno così vogliono farci credere)?Questo è il problema, il vero nemico contro cui bisogna lottare…Esprimo queste parole in un momento di solitudine, di vuoto, di libertà si potrebbe chiamare, e mi scopro a rifiutarla o a provare a farlo per cercare il tepore di qualcun’ altro che trovi in me lo stesso; sacrificando così parte della mia libertà per trovare riparo dal freddo dell’ esistenza che avanza inesorabile verso di noi e ci avvolge se non lottiamo…Si tratta di rendersi conto che non possiamo andare avanti da soli….

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Un Mondo Migliore?

2 Novembre 2007

In che mondo viviamo? O che mondo stiamo costruendo? Forse neanche ci poniamo la domanda, visto che questa società frenetica ci impedisce quasi anche di pensare, di respirare un pò di vita, di vivere se non secondo schemi predefinti.Sarà perchè sembra che l’ erba del vicino è sia sempre più verde ma mi sembra che seppur tra molte difficoltà e ostacoli la gente degli altri stati, stia migliorando le proprie leggi, le proprie regole, le proprie mentalità, mentre in questo paese che potrebbe uno dei primi in molti campi stiamo peggiorando sempre di più finendo col fare il fanalino di coda.Perchè chi non cambia, non si adatta, prima o poi è destinato a soccombere in modo o nell’ altro.Forse è questa la prima cosa che dovremmo cambiare: la mentalità del non cambiare.Penso che sia la vera causa dello sbando della nazione in cui vivo.L’ anno prossimo ci liberemo finalmente di Bush (spero…) e i candidati con le maggiori possibilità sono: un afro-americano (Barack Obama, Partito Democratico, “sinistra”) e una donna (Hillary Clinton, Partito Repubblicano, “destra”); a parte il fatto che in America esiste solo la destra, questa è una vera rivoluzione! In ogni caso ci sarà un novità: il primo presidente nero o il primo presidente donna, che dovrà aprire una strada nuova.La Germania con la Merkel, la Francia con Sarkozy, la Spagna con Zapatero, l’ Inghilterra con Brown. Tutti stanno cambiando, ma noi no. E’ troppo difficile cambiare, troppo dispendioso, troppo stressante. Preferiamo stare a guardare mentre ci facciamo sbranare dail resto del mondo e da noi stessi allontanando chi vuol darci una mano.Prima o poi verremo sommersi per colpa della nostra apatia ma non disperate! Quando moriremo andremo in Paradiso, basta seguire quello che dicono i vescovi, i cardinali e i papi. Ma poi chi ci ridarà la vita perduta?