Posts contrassegnato dai tag ‘Libertà’

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Aoh, Nun mè rompè er ca**o…

12 Maggio 2008

Ripartiamo da qui. Come mai questa citazione del buon Ciarrapico, vi chiederete. Semplice, per parlare di politica bisogna capire come la pensano i politici e questa è la risposta tipo dei politici, quando vengono beccati con le mani nel sacco; magari non con termini cosi “coloriti” (come dice chi accusa Grillo di essere troppo volgare) come il “Ciarra” ma il succo è sempre lo stesso.

Il problema è: perché noi cittadini, dobbiamo essere spettatori inermi? Perchè loro possono sempre dire la loro senza la minima conseguenza e noi siamo costretti a dire la nostra su blog o siti che al massimo verranno letti da qualche migliaio di persone, se ci và bene (eccezion fatta per il buon Beppe Grillo)?

Per chi non lo avesse ancora capito stò parlando del caro Schifani, che, povera stellina qual’ è, si è sentito offeso, anzi DIFFAMATO dal mitico Travaglio a Che Tempo Che Fà.

Ora, premesso che questo è solo l’ ultimo esempio di quanto la nostra classe politica si senta arrogante e intoccabile, ho notato un fatto strano: alcuni blog e alcuni video su youtube sulla questione hanno definito Fazio come servo o zerbino dell’ informazione.

La cosa mi ha fatto prima riflettere e poi incavolare, poiché io difendo Travaglio a spada tratta poiché lo considero il migliore giornalista che abbiamo in Italia al momento (secondo me se non lo censurano con questo governo schifoso, può diventare l’ erede di Biagi), ma in questo caso difendo anche Fazio per 4 ragioni:

  1. il suo non è un TG, che fornisce notizie su ordine del potere, ma un talk show in cui discute liberamente con persone di svariati argomenti
  2. lui è un conduttore super-partes e da quanto ne so io lo è sempre stato, quindi per quanto sacrosante sono le cose che ha detto Travaglio, Fazio ha il dovere di dissociarsi
  3. Fazio non è responsabile di quello che dicono i suoi ospiti, non può esserlo per il principio della libertà di parola e di quella di opinione
  4. Se Fazio non voleva che Travaglio parlasse di politica, semplicemente non lo invitava, visto che lo ha anche invitato per il suo libro sui politici. A tal proposito vorrei dire che ha avuto il coraggio di fare ciò che solo Santoro si permette di fare: invitare Travaglio in TV; visto che il nostro caro Marco in quanto giornalista serio che racconta la verità è già nel mirino dell’ Editto Bulgaro 2 (insieme ad AnnoZero sembra).

Schifani poi, con la sua reazione, unita a tutto il Pdl e soprattutto del carissimo Gasparri (grazie al quale stiamo per accingerci a pagare NOI 330 milioni di euro per far sì che il leccaculo personale del nano continui a sparare puttanate a raffica in diretta tv) non ha fatto che confermare la sua colpevolezza. Se infatti si fosse ritenuto innocente e pulito poteva tranquillamente spiegare queste accuse che gli vengono mosse, ma invece è subito partito in quarta dicendo che la RAI deve cambiare i vertici che hanno permesso un tale scempio, e che bisogna chiudere Che Tempo Che Fa (se magari ci aggiungi AnnoZero, Report e Ballarò meglio ancora).

La Lega dice che non siamo più padroni in casa nostra, ma io dico che non è per colpa degli immigrati che ci “rubano” il lavoro, ma dei politici che ci succhiano il sangue.

Spero solo che riusciremo a trovare la forza di far sentire la nostra voce e di riprenderci l’ Italia.

Hastà la Libertad Siempre!

Parte 1

Parte 2


Parte 3


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Film da Oscar

9 Febbraio 2008

Se avanzate un pò di tempo e non sapete cosa fare vi consiglio la visione di questo film… Dura 1 ora e 58 ma vi assicuro che ne vale la pena…

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Libertà di Parola

1 Febbraio 2008

Il video non è recentissimo, ma comunque si commenta da solo…

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E’ caduto il governo!

25 Gennaio 2008

Ieri sera alle 8 è caduto il Governo Prodi. Io personalmente l’ ho saputo stamattina e mi stupisco come mi sono sentito distante da questa notizia, quasi come se non mi riguardasse, più o meno il sentimento (purtroppo) che mi accomuna con tanti italiani.

Si perchè ormai chi si fida di questi politici (indipendentemente dal colore), ormai siamo caduti nella rassegnazione di non poter cambiare le cose, che anche se questi qua cambiano le cose a loro piacimento noi non abbiamo alcun potere per fare qualcosa.

Dove il cittadino può esprimere le sue opinioni? La sua stanchezza? La sua rabbia? DOVE? E poi si stupiscono perchè Grillo tira qualche bestemmiax parlando male di loro: metà degli italiani farebbe molto peggio e loro LO SANNO. Perchè la rabbia sopita sotto l’ apparente indiffernza è come una bomba ad orologeria, e gli italiani ne hanno molta con tutto quello che hanno subito. Il vero problema è la nostra indifferenza, la nostra apatia.

Ora il prossimo futuro è nelle mani di Napolitano che da martedì comincerà con le consultazioni. Purtroppo nel frattempo partirà il bombardamento a tappetto dei TG e giornali con Berlusconi che sventolerà l’ ascia di guerra come un’ indiano dopo aver sconfitto un altra tribù e tutti gli altri vecchi coglioni che gli faranno la ola (già ieri sera hanno festeggiato in Parlamento con lo Spumante, ci mancavano solo le cubiste e Marini che faceva il dj… =) ).

Il problema è che comunque, anche se andiamo a votare, vi sarà comunque un governo uguale o peggiore a questo (nel 2006 abbiamo dovuto scegliere il male minore) perchè i soggetti che andiamo a votare sono sempre gli stessi, anzi a dir la verità, voi quando votate per il Parlamento sapete chi votate? Cioè mettete una croce sul simbolo di un partito c’è scritto chi beneficerà del vostro voto? A me pare proprio di no… E’ questo il bello. Vai a votare pensando di far governare qualcuno che condivida le tue idee e invece mandi su qualcuno che magari fà leggi che ti danneggiano…

Questa è l’ Italia. Io mi candiderei come Presidente del Consiglio se potessi… Non avrò studiato scienze politiche ma di sicuro non sarò peggio di quei vecchi rimbambiti che ci sono adesso…

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Vive la libertè!

28 Ottobre 2007

Chissà come sarebbe volare nel vento e lasciarsi guidare da esso come fanno gli uccelli…. Loro ci osservano dall’ alto ma comunque prima o poi dovranno posarsi da qualche parte quando sono stanchi, hanno fame o sonno.Come noi anche loro hanno bisogno di un nido, di compagnia dove ritrovare calore per il corpo e per l’ anima; in quei momenti non saremmo liberi ma siamo disposti a non esserlo per poter vivere senza sentirci soli e sperduti.La libertà è una di quelle cose a cui possiamo aspirare ma che potremo soltanto assaporare in quell’ istante in cui la nostra anima viaggerà con il vento che ci attraversa o che volerà in mezzo alle nuvole e il cielo azzurro.Ma non smetteremo mai di lottare fino all’ ultimo respiro per rivivere quell’ istante ancora una volta….

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La Levi-Prodi

19 Ottobre 2007

A quanto pare il leccaculo #1 di Prodi, ovvero il suo sottosegretario Levi (mai sentito nominare prima), ha intenzione di proporre in Parlamento una legge per cui gli autori di blog italiani devono registrare il proprio blog al Ministero delle Comunicazioni, essere certificati e pagare bolli dotarsi di una casa editrice e di un giornalista come direttore (e dopo cosa vogliono? il tuo primogenito?).Ma quanto bastardi sono questi che primo, credono di poter imporre quel cavolo che vogliono, secondo, fanno sempre e solo i loro interessi, e terzo ci vogliono porttare ad una nuova dittattura, basata su “1984″ di George Orwell.Ormai l’ unica cosa che fanno è cercare continuamente di incatenarci sempre di più, convincendoci che non riusciremo mai rompere quelle catene, quando invece noi abbiamo (altrochè se l’ abbiamo) LA FORZA DI ROMPERLE e liberarci da questi stronzi!Maggiori informazioni al riguardo le potete trovare su beppegrillo.it.

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1,100, 1000 V-Day…

8 Ottobre 2007

Un mese fa si è svolto nelle maggiori piazze italiane il V-Day ideato e organizzato da Beppe Grillo attraverso il suo blog beppegrillo.it. L’ evento sembra aver svegliato dal letargo milioni di italiani che non sapevano più che fine avesse fatto il comico genovese visto che attraverso mamma TV non si vedeva dal un bel pò di tempo e anche i politici che hanno cominciato a sminuire, a distrarre a sdrammatizzare la questione parlando di toni troppo forti, di questo e di quello… Insomma cercando di plagiarci come al solito.Gli italiani si sono svegliati anche dal letargo dell’ indifferenza a cui sembrava essersi rassegnati, situazione in cui sguazzavano liberamente i nostri eletti, a cui bastava inscenare qualche favoletta ogni tanto per farci stare buoni: l’ evoluzione del “pane et circenses”.Come diceva qualcuno: “Non sono i popoli che dovrebbero avere paura dei governi, ma i governi che dovrebbero avere paura dei popoli”, e ce l’ hanno! Hanno una paura fottuta che apriamo gli occhi, che ci uniamo, che lottiamo perchè sanno in quel m0mento non avranno alcun potere ed è questo che li mantiene, che li alimenta: la sete di potere.Molti hanno accusato Grillo di qualunquismo, di incitamento alla violenza, di superficialità, di fenomeno passeggero. Bisognerebbe invece capire di cosa si tratta veramente: Grillo non è altro che un cittadino che come tanti ha perso la pazienza ma non è rimasto indifferente, si è impegnato per aiutare i propri concittadini a vedere, a capire, A REAGIRE!Chi sapeva prima che vi sono 25 condannati in via DEFINITIVA che siedono beatamente in Parlamento? Lo sapevano gli elettori? Forse si, ma sono quelle cose che tutti sanno ma che nessuno vuole dire. Sarà la paura di cambiare.Poi un’ altra cosa che mi ha sorpreso è stato come tanti siano cascati letteralmente dalle nuvole, come se il “Fenomeno Grillo” fosse una novità, una cosa venuta fuori dal nulla, mentre invece chi frequenta Internet lo sapeva già da un pezzo. Il problema è che siamo un popolo di refrattari al cambiamento: per il 70, penso l 80% degli italiani la TV è ancora il principale se non l’ unico mezzo d’ informazione. Ma la televisione è troppo facile da controllare: il segnale è unico, basta controllare quelli che la fanno e sei a cavallo per controllare quello che la gente sà di quello che succede e così puoi plagiare a tuo piacimento la maggior parte delle menti in modo che oltre a votare per te siano refrattarie a chi può aprir loro gli occhi. La rete invece è impossibile da controllare in quanto si tratta di un universo fatto di estremità: se tagli una linea, se ne può sempre prendere un’ altra, è il principio base.Quindi mettiamo da parte le nostre paure verso l’ ignoto e rendiamoci conto che le nostre vite ci appartengono e che se non lottiamo, se non ci impegnamo per migliorarle a noi e altri, non potremmo definirci uomini.