Archivio per Ottobre 2007

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Porco Cane!

31 Ottobre 2007

Certe cose mi fanno veramente arrabbiare. Premetto che io ho un cane e un gatto a cui voglio molto bene. Quindi potrete capire benissimo come mi sono sentito quando ho letto questo.Non riesco nemmeno ad immaginare cosa sia passato nella testa dello pesudo-artista/malato di mente, ma per pensare che un cane randagio legato e lasciato senza cibo per vederlo morire e chiamarlo anche opera d’ arte bisogna avere proprio una mente da pazzo criminale.Se volete firmare la petizione contro l’ uso di animali per fini “artistici” o “ricreativi” vi ho messo il link qui sopra.La petizione comprende anche tutti quelli animali che vengono usati ad esempio per la pubblicità (vedi Tele2) o programmi televisivi.Speriamo che si un primo passo per smettere di vedere episodi di violenza o maltrattamento verso gli animali che invece di vivere secondo le regole della natura che conoscono bene, sono costretti da noi a comportarsi innaturalmente, frustati o lasciati senza cibo se non lo fanno.Per non parlare poi dei criminali (perchè è così che si chiamano) che obbligano gli animali a combattere tra di loro per alimentare le scommesse e il divertimento di 4 decerebrati (vedi foto accanto). Oppure di quelli che vengono maltrattati o abbandonati dai loro padroni per divertimento (come quello qui sotto) che, se gli va bene, finiscono in un canile in attesa di qualcuno che si prenda cura di loro se non finiscono prima sotto ad una macchina. La crudeltà dell’ uomo sembra essere un pozzo senza fondo e personalmente ogni volta che sento notizie del genere mi vergogno di appartenere a questa razza.Il cane Nativity esposto dall’ “artista” Vargas è morto il giorno dopo l’ inizio dell’ esposizione, e 150000 persone hanno scritto all’ “artista” e alla Biennale CentroAmericana per protestare.Purtroppo ho il presentimento che non sarà l’ ultimo…

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Dancing in the Rain

30 Ottobre 2007

Piove. “Sui nostri volti silvani” come scriveva D’ Annunzio nella Pioggia nel Pineto.Sembra quasi che questa pioggia sia venuta per lavarci da noi stessi, purificandoci; invece sappiamo che siamo un compartimento stagno e solo noi a decidiamo se lasciarci attraversare dalle gocce d’ acqua che insieme creano fiumi, laghi, oceani.In un film (che voglio vedere chi indovina) una ragazza credeva che Dio fosse nella pioggia, lasciandosi andare con lei come danzasse anche rimanendo immobile.Sembrano giornate tristi quelle piovose, perchè non puoi uscire, non puoi correre ma invece non ci accorgiamo che sono quelle che ci fanno ritrovare con noi stessi e le persone che amiamo, permettendoci di trovare il tempo per fare ciò che di solito viene relegato a attività inutile e perditempo (penso che in questa società sempre attaccata all’ orologio si dovrebbe imparare a usare un pò di tempo “importante” per dedicarci a ciò che conta davvero per noi), staccando dalla routine.

“…I’m singing in the rain

Just singing in the rain

What a glorious feelin’

I’m happy again

I’m laughing at clouds

So dark up above…” (Gene Kelly)

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Vive la libertè!

28 Ottobre 2007

Chissà come sarebbe volare nel vento e lasciarsi guidare da esso come fanno gli uccelli…. Loro ci osservano dall’ alto ma comunque prima o poi dovranno posarsi da qualche parte quando sono stanchi, hanno fame o sonno.Come noi anche loro hanno bisogno di un nido, di compagnia dove ritrovare calore per il corpo e per l’ anima; in quei momenti non saremmo liberi ma siamo disposti a non esserlo per poter vivere senza sentirci soli e sperduti.La libertà è una di quelle cose a cui possiamo aspirare ma che potremo soltanto assaporare in quell’ istante in cui la nostra anima viaggerà con il vento che ci attraversa o che volerà in mezzo alle nuvole e il cielo azzurro.Ma non smetteremo mai di lottare fino all’ ultimo respiro per rivivere quell’ istante ancora una volta….

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La religione è l’oppio del popolo. (Marx)

26 Ottobre 2007

Così diceva Marx, il famoso inventore dell’ ideologia comunista.Oggi la religione significa molte cose: fondamentalismo, jihad, pace, interiorità, tradizioni, ecc…D’ altronde vediamo e sentiamo ogni giorno estremisti di una o dell’ altra religione incitare all’ odio per il diverso (l’ infedele in questo caso), alla guerra “santa” (come può essere una guerra santa se un comandamento dice:”Non Uccidere.”?), al rigido rispetto a delle regole, delle credenze che essi impongono (gli esempi sono sotto gli occhi di tutti) senza alcuna possibilità di discussione.Ma la religione non era il credere in qualcosa di superiore che ci aiuta, che ci guida, che ci ha creato? O no? Non dovrebbe essere questo il concetto di base? Allora perchè è diventato tutto un discorso di dio ha detto questo quindi fai questo, questo è giusto e questo è sbagliato, se fai quello vai all’ inferno?Non sarà perchè dentro la religione si sono infiltrati i soliti ignoti? O è perchè da quando i papi e i vescovi hanno conosciuto il potere ci hanno fatto cambiare senza che ce ne accorgessimo il concetto di religione, di Dio, di credere in qualcosa?Personalmente non credo in Dio, credo invece in quello che è capace di fare questa credenza nelle persone (alcune delle migliori persone che conosco sono molto religiose). Penso che se anche non esiste, possiamo far finta che sia così e usare questa credenza per diventare migliori.Non certo per spararci addosso inneggiando a Dio o Allah.

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What is Love?

25 Ottobre 2007

Cos’ è l’ amore? Me lo chiedo spesso e sono sicuro di non eseere il solo. Perchè mi è tanto difficile trovarlo? Avrò qualcosa di sbagliato io forse…Perchè dobbiamo soffrire in qiesto modo? Sono tante domande a cui non riesco a dare risposta….Come vi sentireste voi se vi sentiste il cuore come un puntaspilli?Io praticamente ormai ci ho fatto l’ abitudine…

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La Levi-Prodi

19 Ottobre 2007

A quanto pare il leccaculo #1 di Prodi, ovvero il suo sottosegretario Levi (mai sentito nominare prima), ha intenzione di proporre in Parlamento una legge per cui gli autori di blog italiani devono registrare il proprio blog al Ministero delle Comunicazioni, essere certificati e pagare bolli dotarsi di una casa editrice e di un giornalista come direttore (e dopo cosa vogliono? il tuo primogenito?).Ma quanto bastardi sono questi che primo, credono di poter imporre quel cavolo che vogliono, secondo, fanno sempre e solo i loro interessi, e terzo ci vogliono porttare ad una nuova dittattura, basata su “1984″ di George Orwell.Ormai l’ unica cosa che fanno è cercare continuamente di incatenarci sempre di più, convincendoci che non riusciremo mai rompere quelle catene, quando invece noi abbiamo (altrochè se l’ abbiamo) LA FORZA DI ROMPERLE e liberarci da questi stronzi!Maggiori informazioni al riguardo le potete trovare su beppegrillo.it.

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Dreams are made of…

17 Ottobre 2007

Ridateci i nostri sogni! Ridateci la gioia di vivere, di sperare in un futuro migliore, di essere qualcuno! In poche parole: ridateci la vita che ci appartiene!Con quale diritto si permettono di farci questo? Di impedirci di vivere la nostra vita, costringendoci a viverla come vogliono loro? Con quale coraggio fanno questo? Sono stati mandati da Dio come i Re di una volta? Chi gli ha detto che possono fare ciò che più gli piace senza fregarsene di nessuno? Sto parlando di tutti quegli individui che seppure nell’ ombra manovrano le vite di milioni di persone per perseguire i propri scopi.Io rivoglio tornare a sognare ad occhi aperti.Dapperttutto si urlano messaggi di odio, di intolleranza, di violenza per far sì che anche noi cadiamo nello stesso baratro.Resistiamo…

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1,100, 1000 V-Day…

8 Ottobre 2007

Un mese fa si è svolto nelle maggiori piazze italiane il V-Day ideato e organizzato da Beppe Grillo attraverso il suo blog beppegrillo.it. L’ evento sembra aver svegliato dal letargo milioni di italiani che non sapevano più che fine avesse fatto il comico genovese visto che attraverso mamma TV non si vedeva dal un bel pò di tempo e anche i politici che hanno cominciato a sminuire, a distrarre a sdrammatizzare la questione parlando di toni troppo forti, di questo e di quello… Insomma cercando di plagiarci come al solito.Gli italiani si sono svegliati anche dal letargo dell’ indifferenza a cui sembrava essersi rassegnati, situazione in cui sguazzavano liberamente i nostri eletti, a cui bastava inscenare qualche favoletta ogni tanto per farci stare buoni: l’ evoluzione del “pane et circenses”.Come diceva qualcuno: “Non sono i popoli che dovrebbero avere paura dei governi, ma i governi che dovrebbero avere paura dei popoli”, e ce l’ hanno! Hanno una paura fottuta che apriamo gli occhi, che ci uniamo, che lottiamo perchè sanno in quel m0mento non avranno alcun potere ed è questo che li mantiene, che li alimenta: la sete di potere.Molti hanno accusato Grillo di qualunquismo, di incitamento alla violenza, di superficialità, di fenomeno passeggero. Bisognerebbe invece capire di cosa si tratta veramente: Grillo non è altro che un cittadino che come tanti ha perso la pazienza ma non è rimasto indifferente, si è impegnato per aiutare i propri concittadini a vedere, a capire, A REAGIRE!Chi sapeva prima che vi sono 25 condannati in via DEFINITIVA che siedono beatamente in Parlamento? Lo sapevano gli elettori? Forse si, ma sono quelle cose che tutti sanno ma che nessuno vuole dire. Sarà la paura di cambiare.Poi un’ altra cosa che mi ha sorpreso è stato come tanti siano cascati letteralmente dalle nuvole, come se il “Fenomeno Grillo” fosse una novità, una cosa venuta fuori dal nulla, mentre invece chi frequenta Internet lo sapeva già da un pezzo. Il problema è che siamo un popolo di refrattari al cambiamento: per il 70, penso l 80% degli italiani la TV è ancora il principale se non l’ unico mezzo d’ informazione. Ma la televisione è troppo facile da controllare: il segnale è unico, basta controllare quelli che la fanno e sei a cavallo per controllare quello che la gente sà di quello che succede e così puoi plagiare a tuo piacimento la maggior parte delle menti in modo che oltre a votare per te siano refrattarie a chi può aprir loro gli occhi. La rete invece è impossibile da controllare in quanto si tratta di un universo fatto di estremità: se tagli una linea, se ne può sempre prendere un’ altra, è il principio base.Quindi mettiamo da parte le nostre paure verso l’ ignoto e rendiamoci conto che le nostre vite ci appartengono e che se non lottiamo, se non ci impegnamo per migliorarle a noi e altri, non potremmo definirci uomini.

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Senza Corona…NO era solo un sogno!

5 Ottobre 2007

Chi ormai riesce a sopportare Fabrizio Corona? Chiunque lui incontri gli dà del buffone, dell’ ignorante, dell’ idiota e lui continua a minacciare i magistrati che lo hanno mandato in carcere come se fosse un boss mafioso, ad affermare che intende entrare in politica (si vede che vuole unirsi ai suoi simili), o che lui è un giornalista invece di un fotografo ricattatore.Basta! Ormai non se ne può più con Studioaperto che gli dà corda, per continuare la nobile tradizione di tg degli idioti, i giornali di gossip (che sarebbero più utili come carta igienica) e qualche idiota che pensa che lo stile di vita alla Uomini e Donne sia quello da seguire.Io dico Basta! Rimettetelo in prigione a vita però.

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Mastella on the rocks.

4 Ottobre 2007

Il nostro caro ministro della Giustizia è alla disperazione. Tutti ce l’ hanno con lui. Ormai non sà più cosa inventarsi per controbattere. Forse perchè è difficile opporsi alla verità, prima o poi le menzogne vengono fuori; senza comunque entrare nei dettagli (che potete comunque approfondire su mastellatiodio o beppegrillo.it) mi limito a dire che, secondo me si tratta di uno dei grandi buffoni che ogni 5 anni mandiamo nel carcere senza restrizioni di Montecitorio. Oltre ad essere un doppiogiochista di gran classe (è passato dalla destra alla sinistra un mese circa prima delle elezioni) ha anche la faccia tosta di fare la parte della vittima. Ovviamente apparendo in televisione ogni volta che può. Io dico come giovane, come cittadino e come elettore, che non se ne può più!!!Non se ne può più di questi politici che la teatralità e la superficialità ci succhiano il sangue come vampiri, di tutta questa gente che dovrebbe essere in galera per il reato di alto tradimento dello Stato in quanto tradiscono la fiducia accordatagli da 60 milioni di esseri umani che soffrono ogni giorno la propria vita (con le dovute eccezioni). La mia proposta è quella di reagire, usare il cervello che queste persone non vorrebbero mai che usassimo e fargli capire che non li vogliamo.Ridare valore alle cose a cui l’hanno tolto (il voto per esempio…).Se vogliamo essere liberi dobbiamo lottare, altrimenti tanto vale arrenderci alle nostre cateneChi scrive ha votato per la prima volta 5 mesi fa per le provinciali ed attualmente cerca il primo lavoro (essendo sicuro al 90 % di entrare nel girone dei precari).