1 Politico serio C’è!!! EVVAI!!!
2 Luglio 2009 at 03:33 | In Life, Politica | Leave a CommentTags: Politica, debora, serracchiani, pd, partito, democratico, discorso, speranza, seria
Sinceramente non ci speravo più.
Queste cose mi scaldano davvero il cuore…
…Adesso dobbiamo trovarne altri 2-300 così.
AGGIORNAMENTO 02/07/2009:
Cercando una ragione per vivere… su Google
2 Giugno 2009 at 16:55 | In Pensieri | Leave a CommentTags: 42, google, ragione, vivere
xD
25 Maggio 2009 at 10:58 | In Generale, Libertà, Life, Politica | Leave a CommentTags: Ahmadjnejad, dittattura, internet, iran, mouse, paura, rete
[fonte: paulthewineguy.com]
Shukran…
4 Maggio 2009 at 23:28 | In Generale, Libertà, Life, Politica | Leave a CommentTags: cimitero, islam, musulmano, nazisti, profanazione, tombe
Io non sono musulmano. Non sono della Lega perchè credo nel rispetto degli altri, ma anche se lo fossi mi indignerei per questo. Anche se non si è d’ accordo con le idee islamiche arrivare ad atti del genere è davvero squallido…
I Morti vorrebbero un pò di silenzio…
16 Aprile 2009 at 01:34 | In Generale, Life, Politica | Leave a CommentTags: abruzzo, giuliani, previsione, sciacalli, terremoto
Vi prego di leggere questo breve articolo del Corriere datato 1 aprile.
Che altro si può dire, che non sia stato detto? Nulla, bisognerebbe riconoscere una volta tanto il valore del silenzio.
Internet all’ Italiana
13 Febbraio 2009 at 18:45 | In Battaglie, Discussioni, Libertà, Politica | Leave a CommentTags: blog, d' alia, free blogger, legge, Libertà, Politica, sicurezza
Pubblico un estratto dell’ intervista del giornalista Gilioli dell’ Espresso al Sen. D’ Alia, promotore dell’ emendamento al pacchetto sicurezza che permetterà al Ministero degli Interni di oscurare (senza alcuna autorizzazione da parte dell’ autoirtà giudiziaria, si può ricorrrere dopo l’ oscuramento semmai) siti che ospitano contenuti ritenuti come apologia di reato o istigazione a delinquere.
“A. Gilioli: Io volevo parlare di questo emendamento: innanzitutto, spieghi lo scopo e l’utilità.
D’Alia: L’emendamento introduce l’articolo 50 bis al pacchetto sicurezza, che consente al ministro dell’interno, su comunicazione dell’autorità giudiziaria che procede per delitti di istigazione a delinquere o apologia di reato, attribuisce al ministero dell’interno il potere di disporre che i fornitori di connettività alla rete internet utilizzino gli strumenti di filtraggio nei confronti di quei siti o social network che contenessero, diciamo, dichiarazioni e quant’altro connesse a queste ipotesi di reato.
Cioè, è una norma che serve a cominciare a intervenire nella regolamentazione di internet e questo nasce sostanzialmente dalle vicende che hanno riguardato Facebook, della comparsa su quel social network di gruppi inneggianti a Riina, Provenzano, alle Brigate Rosse eccetera.
E poiché non vi è alcuno strumento, nell’ordinamento, che consenta un intervento immediato qualora ovviamente si ravvisi un’ipotesi di reato, cioè qualora la magistratura stia indagando, il ministro dell’interno interviene con uno strumento di natura squisitamente cautelare che serve ad evitare che vi sia una moltiplicazione di questi siti o di queste manifestazioni illecite sulla rete.
Ovviamente, tutto questo avviene con la possibilità del ricorso all’autorità giudiziaria da parte degli interessati, e comunque attraverso una procedura di natura contraddittoria anche con i gestori dei siti a cui viene notificata una diffida ad oscurare o cancellare quelle parti che sono in contrasto con le posizioni citate.
A. Gilioli: Però, senatore, mi permetta di interromperla. La contestazione che viene fatta è proprio questa: io ho letto bene il suo emendamento, non si parla di cancellare le parti ma di oscurare il sito. Allora si dice: se c’è un gruppo su facebook che incita a Provenzano piuttosto che altre cose, gli effetti del suo emendamento non sarebbero cancellare quella pagina ma oscurare l’intero sito.
D’Alia: Ma mi scusi: se il gestore del sito non si fa carico di cancellare questi soggetti dal sito, è giusto che il sito venga oscurato. Il ministero diffida il gestore, il gestore poi ha due possibilità: o ottemperare e quindi cancellare dal sito i gruppi oppure non ottemperare. Se non ottempera si rende complice di chi inneggia a Provenzano e Riina quindi è giusto che venga oscurato.
A. Gilioli: All’interno di YouTube, per esempio, ci sono diversi video che potrebbero ricadere, forse, all’interno della tipologia da lei enunciata. Se YouTube non cancella quei video viene oscurato l’intero YouTube?
D’Alia: Secondo me si, certo.
A. Gilioli: Ancora un altro caso…
D’Alia: Le faccio un esempio: se su YouTube esce un video, come è successo e peraltro ci sono state diverse polemiche, in cui quattro ragazzi picchiano un loro coetaneo disabile – peraltro, in questo caso siamo in presenza della rappresentazione di un reato non è che siamo in presenza di una apologia: c’è la diretta o la riproduzione di un film in cui viene commesso un illecito penale – è giusto che un sito lo mantenga? Io credo di no.
A. Gilioli: Un altro caso: c’è una discussione online, nei siti, nei forum. Fra utenti del forum può capitare che ci si insulti o anche che ci si minacci. Lei questo lo ritiene una tipologia…
D’Alia: Se io minaccio qualcuno, lo minaccio nella realtà o su internet sempre un reato è.
A. Gilioli: Le faccio un’altra tipologia: io sono ipoteticamente autore di un blog. All’interno del mio blog qualcuno, tra i commentatori del mio blog, mi insulta, minaccia. Io che sono il blog master e quindi ritengo che sia giusto lasciare aperto il mio blog a ogni voce, comprese quelle che mi minacciano e mi insultano, non tolgo queste voci.
Anche in questo caso si rientra nella tipologia?
D’Alia: Guardi, rientrano tutte quelle ipotesi che sono previste dal codice penale nell’ambito dei delitti di istigazione a delinquere o disobbedire alle leggi. I delitti di apologia di reato, che sono previste dal codice penale o da altre disposizioni. Sono tutte ipotesi che sono ricondotte a fattispecie illecite, che sono già sanzionate nel codice penale e che quindi hanno la necessità di essere sanzionate in tutte le loro manifestazioni. Non è che cambia se io faccio un ciclostile con cui dico che Riina…
A. Gilioli: Scusi senatore, stiamo parlando dei commenti a un blog…
D’Alia: Guardi, i commenti a un blog non è che sono diversi: se in un commento a un blog io dico che le Brigate Rosse hanno fatto bene ad uccidere Moro, questa si chiama apologia di reato. Che io lo faccia sul blog, con un telegramma, su un bigliettino, con un comunicato stampa non cambia: sempre di reato si tratta e va perseguito, e va perseguito colui il quale se ne fa complice pubblicando queste porcherie, ivi compreso se è un gestore di internet tanto per essere chiari.
Io la penso in questo modo.
A. Gilioli: Senta senatore: lei è un frequentatore della rete?
D’Alia: Certo
A. Gilioli: Su facebook ci va?
D’Alia: No, su facebook vado poco perché mi indigna vedere su quel sito che si censurino le mamme che allattano i figli perché si ritiene esteticamente un fatto offensivo, antiestetico e poi si consenta a vari gruppi, ad esempio “Omaggio a Cutolo, chi è parente di pentiti infami e confidenti è pregato di non iscriversi a questo sito dedicato a Cutolo”.
Io non ci vado perché questo sito che censura le mamme, come dichiara peraltro correttamente Articolo 21, e consente queste porcherie è un sito indegno, dal mio punto di vista.
Con tutto il rispetto per chi vi accede.
A. Gilioli: Lei è conscio del fatto che se in Italia si chiude YouTube e Facebook siamo peggio della Birmania?
D’Alia: Guardi, io non sono per chiudere né Facebook né YouTube: io sono perché Facebook e YouTube rispettino le vittime di mafia, del terrorismo e degli stupri.
A. Gilioli: E se non le rispettano?
D’Alia: Se non le rispettano non possono avere il rispetto dello Stato.
A. Gilioli: Quindi vanno chiusi.
D’Alia: E’ evidente”
Ora, sono d’ accordo che nonostante la libertà di parola o espressione, non sia giusto inneggiare a mafiosi o criminali (soprattutto se si pensa alle vite tolte da queste persone), ma, “alla berlusconiana” come solo loro (i politici) sanno fare, si cerca il pretesto per giustificare la mossa dittatoriale (e sottolineo dittatoriale) di istituire la censura di Internet, l’ unico mezzo dove è ancora possibile una vera libertà di espressione e di pensiero, cercando di trasformarlo in un sistema che faccia sapere agli utentu solo ciò che è meglio per questo o quell’ altro partito o per quel tale imprenditore come lo è adesso la tv. Ora so, che tutti diranno che è il solito discorso da qualunquista, anarchico, “grillino”, *inserire aggettivo a piacere*,… ma se ci pensate bene qui si parla di cose come chiudere Youtube per un video di bullismo (visto da 4 persone magari), di chiudere un qualsiasi blog per un commento (non un post, un commento!) che può ricadere nell’ apologia di reato. Non mi pare che siano cosa da prendere alla leggera, soprattutto se pensiamo chi viene conferito tale potere. Pensiamo poi che senza la libertà che ha sempre contraddistinto la rete, oggi Internet non sarebbe quello che è oggi (probabilmente saremmo ancora al livello di reti universitarie o militari come 40 anni fa). Al caro (ignorante) Sen. D’ Alia vorrei infine lasciare questo messaggio: “Con quello che ci costa (1.700.000 euro, non mi ricordo se al mese o all’ anno) dovrebbe pesnare a soddisfare gli interessi dei cittadini, i quali non sono certo quelli di oscurare i siti scomodi al governo, ed iniziare a fare il lavoro per cui viene pagato decisamente troppo!” Lascio a voi commentare.
In questo mondo di matti…
2 Febbraio 2009 at 19:16 | In Battaglie | Leave a CommentTags: armi, killer, omicidio, pazzi, serial, strage
Tanto per farsi un’ idea del perchè chi permette la libera vendita della armi dovrebbe essere messo in gattabuia direttamente…
W l’ Italia!
6 Gennaio 2009 at 13:27 | In Generale | Leave a CommentTags: italia, magnifica
Tanto per ricordarci in che magnifico paese viviamo… Magnifica la colonna sonora del Liga…
Bambini, non prendete esempio dai grandi…
26 Novembre 2008 at 17:03 | In Life | Leave a CommentTags: bambini, children, do, esempio, see, violenza
Dio liberaci dai Berlusconi…
11 Novembre 2008 at 17:07 | In Politica | 1 CommentTags: battutte, berlusconi, figure di merda, obama, Politica
Non se ne può più. Il nano malefico se ne è venuto fuori con un’ altra delle sue c
azzate: Obama è un bel giovanotto abbronzato. Ora, abbiamo capito tutti che è una battuta, ma porca vacca me l’ aspetterei dall’ avventore di un bar non da un presidente del consiglio! Purtroppo il Berlusca non è nuovo a queste uscite e difatti l’ articolo del mitico Gian Antonio Stella ci ricorda le figure di merda che il nostro caro Silvio ci ha fatto fare (vi ricordo che ci rappresenta nel mondo). Sul sito del New York Times è stato pubblicato un ‘ articolo al riguardo a cui hanno risposto molti connazionali cercando di spiegare agli americani un pò offesi che gli italiani non sono stupidi e sgarbati come l’ On. Silvio Berlusconi. Per fortuna qualcuno di sano in Italia ancora c’è…
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Cose che succedono quando si dorme poco…
